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AGRICOLTURA BIOLOGICA

Azienda Certificata

IT-BIO-004

Effetti salutistici

e ruolo nella prevenzione

di alcune patologie


APPARATO DIGERENTE

Rende le vivande più gustose, piacevoli ed appetibili

Contribuisce ad attivare stimoli secretori dell’apparato digerente favorendo una migliore digeribilità e metabolizzazione ed un’ottima tolleranza gastrica ed intestinale

Protegge la mucosa gastrica.Diminuisce la secrezione di acido cloridrico

Migliora lo svuotamento biliare della cistifellea (prevenendo la formazione di calcoli)

Produce una minore attività secretiva del pancreas

Facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili e del calcio

Esercita un’azione lassativa

 


 OBESITA'

Numerosi studi condotti in paesi dove viene seguito un modello di dieta mediterranea con un significativo uso di olio di oliva dimostrano una minore prevalenza di obesità.

Nei pazienti obesi, diete ipocaloriche con una percentuale relativamente elevata di grassi (per il contenuto di olio di oliva) hanno dimostrato di avere la stessa efficacia di diete ipocaloriche tradizionali . 

La mancanza di un effetto ingrassante delle diete ricche in olio di oliva viene spiegato con un effetto saziante

 


 DIABETE 

 

Un condimento sano contro il diabete: bastano 4-5 cucchiai di olio d'oliva al giorno, possibilmente insieme a una dieta sana e un po' di esercizio fisico, per proteggere il fegato e allontanare il diabete. Merito degli acidi grassi monoinsaturi che consentono di ridurre di un terzo l'accumulo di grasso nel fegato, un problema per l'80% dei pazienti con diabete di tipo 2, quello che si sviluppa in età adulta.

Il potere dell'olio d'oliva è stato al centro di uno studio italiano condotto dai  ricercatori della Società italiana di diabetologia (SId) dell'Università Federico II di Napoli che hanno portato un po' di profumi mediterranei al congresso dell'European Association For The Study Of Diabetes (Easd)

I ricercatori guidati da Angela Rivellese hanno studiato gli effetti su 45 pazienti con diabete di tipo 2 di una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi – ne sono ricchi oltre all'olio d'oliva anche mandrole, nocciole e pistacchi– per otto settimane, scoprendo che riducono l'accumulo di grasso del 25-30%.  “Gli acidi grassi monoinsaturi sono perciò estremamente utili per i diabetici – spiega Rivellese -, che vanno incontro a steatosi epatica nell’80% dei casi: la steatosi infatti è correlata all’insulino-resistenza, può essere coinvolta nell’insorgenza e nella progressione del diabete e può avere altre conseguenze deleterie sulla salute".  

La virtù principale dell'olio potrebbe essere quella di aiutare il fegato a “consumare” più grassi. Il consiglio è di “non eccedere e mantenere il giusto peso corporeo” aggiungendo "4-5 cucchiai di olio d’oliva al giorno come condimento - ricorda la ricercatrice -, all’interno di una dieta con il giusto numero di calorie”.

 


PRESSIONE ARTERIOSA

L’aderenza alla dieta mediterranea è associata inversamente con i valori della pressione arteriosa e con la incidenza della ipertensione.

L’olio di oliva per se è inversamente associato con i valori della pressione sistolica e diastolica.

La riduzione dell’introito di grassi saturi e l’aumento dei grassi monoinsaturi ha ridotto i valori della pressione diastolica.

Tale effetto non si verifica se la percentuale dei grassi della dieta supera il 37% delle calorie totali.

 


SISTEMA CARDIOVASCOLARE

 

Sul profilo lipidico:

  • riduce il colesterolo totale
  • riduce il colesterolo LDL
  • riduce l'ossidazione delle LDL

 

Sulla funzionalità vascolare:

  • riduce l'adesione dei monociti alle cellule endoteliali
  • riduce la proliferazione delle cellule muscolari lisce
  • riduce i livelli di insulinemia
  • riduce la pressione arteriosa


 

ICTUS

Si sapeva della sua capacità di proteggere il cuore; ora un recente ricerca dimostra che l'extra-vergine d'oliva protegge anche il cervello. Negli anziani un consumo regolare è in grado di ridurre il rischio di ictus del 41%

L'olio extra-vergine di oliva è da sempre considerato un alimento in grado di proteggere il nostro cuore e, più in generale, le nostre arterie. Ciò avviene attraverso la regolazione dei livelli di colesterolo circolanti nel sangue. Ma se assumendolo potessimo proteggere anche il cervello? Ad affermarlo è uno studio dei ricercatori dell'Università di Bordeaux (Francia) pubblicato sulla rivista Neurology, l'organo di stampa ufficiale della American Academy of Neurology. Dai dati emerge che l'olio extra-vergine d'oliva sarebbe in grado di prevenire l'ictus nelle persone anziane.

 


 PEDIATRIA

Fonte preziosa di Acidi Grassi Essenziali (linoleico ed α-linolenico), precursori dei PUFA, quali Acido Arachidonico (AA), Eicosapentaenoico (EPA), Docosapentaenoico (DHA). L’AA è importante nello sviluppo embrionale e nell’accrescimento del bambino.

L’EPA è il principale precursore delle Prostaglandine della serie 3 con attività antiaggregante piastrinica. Gli acidi grassi della serie ω-3 hanno un’importante attivitantiaterogena, antinfiammatoria, antitrombotica.

Il DHA ha un ruolo fondamentale nella costituzione e nella funzionalitdel SNC. Garantisce il corretto sviluppo della retina e della funzione visiva.

Raccomandato durante lo svezzamento per l’alta digeribilitàed un rapporto linoleico/α-linolenico simile a quello che si trova nel latte materno.

L’elevato contenuto in acido oleico èimportantissimo per la mineralizzazione delle ossa e lo sviluppo dell’apparato scheletrico.

Utilizzato in sostituzione dei grassi saturi determina un aumento relativo del colesterolo HDL

Veicola le vitamine liposolubili (A,D,E,K)

 


INVECCHIAMENTO

Mantenimento dell’integritàstrutturale e della fluidità delle membrane delle cellule del sistema nervoso

• Inibizione dell’ossidazione delle LDL

Scavenger dei radicali liberi dell’ossigeno e proteggono dai loro effetti negativi

Stimola la formazione dell’ossido nitrico ad azione vasodilatatrice e antibatterica (oleuropeina)

 


TUMORI

Enoto che l’olio extravergine di oliva faccia bene ma adesso si sa anche come possa agire a livello genetico per tutelare chi ne fa uso dal cancro al colon-retto e su come riesca a influenzare in positivo la salute in relazione a ciò che mangiamo. Ricercatori italiani hanno dimostrato quello che già Ippocrate aveva intuito e predicava: la spremuta di olive è elisir di lunga vita. Quindi scudo preventivo. Ora si è visto che aumenta l’espressione del gene oncosoppressore Cnr1. Che è in grado di interagire con i geni, attivandoli o bloccandone l’espressione.

Lo studio è stato condotto a da ricercatori dell’università Campus Biomedico di Roma e dall’università di Teramo, in collaborazione con l’università di Camerino e con il Karolinska Institute di Stoccolma. Il Journal of Nutritional Biochemistry ne ha divulgato i risultati: il cosiddetto “oro giallo” riduce il rischio di sviluppare il cancro del colon, perché il gene oncosoppressore Cnr1 è in grado di regolare i meccanismi all’origine delle alterazioni dei geni sensibili ai fattori ambientali, qual è la dieta. Adeguate quantità di olio extravergine d’oliva nell’alimentazione (così come predica la dieta Mediterranea) sono importanti per ridurre le alterazioni genetiche legate a ciò che si mangia. Spiega Mauro Maccarrone, biochimico del Campus Bio-Medico di Roma: «Abbiamo dimostrato uno dei meccanismi che rendono una dieta appropriata strumento di prevenzione dei tumori, ma anche di altre patologie diffuse, come i disturbi neurologici, l’obesità e il diabete».